L’Apprendista e il Catechismo Massonico – Prima Parte

Seconda Parte; Terza Parte; Quarta Parte; Ultima Parte

Il compito della Massoneria non e’ quello di distruggere ed assorbire tutte le opinioni e tutti i culti, ma bensi’ di rigenerarli e dirigerli, dando cosi’ alle masse cieche, dei conduttori savi e chiaroveggenti. Percio’ il Massone Iniziato e’ quello che deve ammettere ed abbracciare tutto e non escludere nulla. L’Addetto alla Scienza Esoterica deve saper elevarsi ad un piano tale dal quale puo’ contemplare serenamente l’azione dei diversi fattori , apparentemente opposti, che formano l’esistenza, dirigendoli e maneggiandoli in tal forma che realizzino ulteriormente gli obiettivi dell’Evoluzione.  Egli e’ giocatore e non una pedina della scacchiera. Non puo’ essere assolutamente fanatico poiche’ la Scienza spirituale implica la suprema comprensione di tutte le cose.

Ora, carissimi Fratelli,  mi accingero’ a darvi la mia interpretazione  dei vari concetti  del Verbo Massonico , che ho elaborato in tanti anni di studio e di riflessione.  Essi sono:

  1. – La camera oscura o il gabinetto delle riflessioni
  2. – I metalli
  3. – Il Testamento
  4. – La preparazione
  5. – Il Tempio
  6. – L’Iniziazione nelle sua varie fasi
  7. – I Simboli
  8. – Il Giuramento
  9. – L’Investitura
  10. – Il Catechismo

La trattazione di tali argomenti  tuttavia,  per necessità didattiche, e’ stata  divisa in vari capitoli che si susseguono in ordine cronologico al cammino del neofita il quale dal mondo profano, fa i primi passi per divenire Iniziato. Come ultimo capitolo o ultima tappa del lento procedere verso la Luce, verrà trattato e commentato il Catechismo Massonico di cui l’Iniziato si è reso consapevole e fatto esperto, prima di iniziare il suo lavoro.

1.- LA CAMERA OSCURA OVVERO IL GABINETTO DI RIFLESSIONE

gabinetto_riflessioneLa Massoneria è un legame che unisce fraternamente. In effetti, nessuna Istituzione è così decisamente tesa all’unione universale, perché essa si sforza soprattutto di porre in evidenza i punti di concordia di tutte le opinioni – specie quelle religiose –  e di superarne i contrasti. Fare del bene al prossimo, combattere i pregiudizi e lavorare per la propria perfezione, deve essere l’opera del Massone. Fare del bene ai propri simili significa impiegare tutte le facoltà che abbiamo per essere a loro utili, sempre rispettando il principio della giustizia. I pregiudizi che la Massoneria si sforza di combattere sono soprattutto quelli che tendono a separare gli uomini con divisioni sorte dalla diversità delle loro fedi religiose e dalle loro tendenze politiche che la Libera Muratoria rispetta quando siano professate in buona fede. Infine lavorare alla nostra perfezione interiore significa illuminare il nostro cuore alla luce della Verità  e delle Scienze e fortificarci contro le lusinghe delle passioni.

E’ per effettuare una disamina introspettiva della coscienza individuale, un lavacro di onestà e di purezza, oltre che per offrire una garanzia a coloro che sono stati  già  iniziati, che il profano – il quale ha liberamente e spontaneamente chiesto di far parte della comunità – viene temporaneamente chiuso, isolato, nella camera o gabinetto delle riflessioni.

Egli e’ la’ solo, a tu per tu col proprio Io. Nessun rumore esterno lo distrae. Un barlume di luce filtrante illumina delle ossa sparse , un teschio e  delle scritte bianche sui muri tappezzati di nero. Un solo sgabello è il suo sostegno. Su di un tavolo egli poggia i gomiti tenendosi la testa fra le mani in segno di contrizione, riflessione, ed esamina la sua coscienza, considera la responsabilità del passo che  sta per compiere. Egli è a tu per tu col proprio Io, con la propria ombra, con il suo spirito, con la sua coscienza.

Pensa? Ríflette? Forse no.

Egli si trova nel vuoto, in un baratro dove è volontariamente disceso; egli si smarrisce, non sa’ piu’ cosa sia bene e  cosa sia male, non sa’ che fare, se reagire allo sconforto o lasciarsi perdere; e si perde, annienta se stesso.

Lo richiamano alla realtà le bianche ossa e le scritte murali che lo invitano ad abbandonare le vane ambizioni, che affermano l’uguaglianza fra gli uomini, che, ricchi o poveri, umili o potenti  abbandoneranno  un giorno le spoglie terrene di cui sono gloriati.

Lucianus [1] ne «I Dialoghi ››, fa scendere agli Inferi due mortali che, vedendo il  terreno cosparso di scheletri domandano a chi  fossero appartenute quelle scarne ossa nella vita terrena, . “ Quella è Elena”  vien loro risposto.  “Come” dicono i mortali “quel teschio dalle orbite vuote, così orrido a vedersi è di colei per cui tante vite umane son state sacrificate nella guerra di Troia e della cui bellezza tutto il mondo rimaneva in ammirazíone, gli Dei compresi?” Vane e fatue ricchezze delle umane ambizioni!

Oh profano, medita sulla caducità di ciò che oggi è motivo di orgoglio!

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Guardiamo ora alla Camera Oscura o Gabinetto di Riflessione , al suo arredamento  e che significato hanno le scritte sui suoi muri.

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L’arredo consiste in:

un tavolino rettangolare alto 72 cm., dipinto di nero opaco, addossato alla parete Sud e su cui sono:

  • un teschio umano
  • alcune ossa umane
  • una penna d’oca
  • una ciotola di terracotta o di legno contenente sale
  • una ciotola di terracotta o di legno contenente zolfo
  • una ciotola di terracotta o di legno contenente sabbia di mare
  • un pezzo di pane secco
  • una brocca contenente acqua di fonte
  • un calamaio di cristallo di rocca con inchiostro di china nero
  • un candeliere in ferro battuto alto 22 cm. su base quadrata, con candela di cera d’api

– uno sgabello anch’esso dipinto di nero opaco,

– una lanterna a olio che illuminerà costantemente il Gabinetto di Riflessione.

V.I.T.R.I.O.L. 

scheletro
Lo scheletro rappresenta l’uomo che bisogna “spogliare”

Il termine significa : Visita interior terrae rectificandoque invenies occultum lapidem; ovvero:  visita le parti piu’ profonde della terra e seguendo la retta via troverai la pietra segreta.  In altri termini: scruta l’interno del tuo animo e preparati a rinascere a nuova vita poiche’ iniziazione vuol dire morte e rinascita a nuova vita.

I tempi di purificazione per l’iniziando sono l’immersione nei Quattro elementi di cui la terra è il primo e che vedremo seguire dall’acqua, l’aria, il fuoco al momento dell’iniziazione.

Il profano aspirante all’iniziazione è il massone in embrione, è il seme, embrione del germoglio che ha bisogno di terra per macerare e nella terra deve essere introdotto per risorgere con nuova vita ; è il piccolo spermatozoo che deve ricercare l’ovulo nell’alvo materno ed ivi annidarsi per crescere annientandosi per rinascere sotto forma di uomo. L’embrione, dopo la fecondazione non esiste piu, il germe quando il virgulto spunta dalla terra è ormai distrutto. Ed il profano, quando è stato iniziato non è piü quello di prima, è un altro essere, purificato, trasformato, dopo aver annientato il suo Io.

SE LA CURIOSITÁ TI HA INDOTTO QUI’ , VATTENE !

Molte sono le ragioni che spingono il profano a chiedere l’Iniziazione. La prima e’ la curiosità.

Si è sentito parlare di Massoneria, non si sa che cosa sia, ma l’aureola di segretezza può spingere il curioso a scoprirne l’essenza. La curiosità non è uno dei peggiori difetti;   il desiderio di sapere, il desiderio di relazioni con le istituzioni sociali

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La porta rappresenta la chiusura ermetica dell’Athanor. – Attraverso lo spioncino il Fratello 2° Esperto (che dovrà sempre rimanere fuori dalla porta del Gabinetto di Riflessione finché il Recipiendario non sia stato ricevuto nel Tempio) sorveglia il processo di “morte” e di “rinascita” del Recipiendari

non è un male. É pur sempre un desiderio di  apprendere,  che può esser ammesso e talvolta elogiato se si persevera nella scienza muratoria non solo per sé, ma spinti dal desiderio di apportare un contributo valido o modesto che sia, al bene dell’umanità.

Peggio sarebbe la spinta dell’interesse individuale; ovvero il  chiedere l’ingresso in Massoneria per trarne profitto, per crearsi una posizione sociale attraverso la solidarietà, le amicizie, la fratellanza ; tutte virtu’ che non hanno certo questo scopo.

SE TEMI D’ESSER SCOPERTO NEI TUOI DIFETTI TI TROVERAI MALE TRA NOI

Certo, perche’ quello che lega i fratelli ai fratelli è la sincerità. I difetti vengono emendati  ma anche denunciati e chi non sa emendarsi non ha posto tra le fila dei Massoni.

SE SEI CAPACE DI SIMULAZIONI TREMA , SARAI SCOPERTO !

Si riafferma la sincerità di animo e l’onestà dei sentimenti; il cuore del Massone deve essere puro, le sue mani pulite, le sue azioni limpide. Con “Sarai scoperto” si enuncia la forza della Massoneria e si ammonisce minacciando una non ben definita punizione.

SE TIENI ALLE DISTINZIONI UMANE , VATTENE !

vattene
La falce e la clessidra sono emblemi di Saturno quale ordinatore rigoroso della Vita e della Morte.

Ecco affermato il principio dell’Uguaglianza fra gli uomini.  Spogliati di ogni supremazia sul tuo simile, abbandona il senso di superiorità per chi come Elena e come te è formato di polvere.

Guardando il tuo simile tu vedi riflessa la tua immagine. Impara fin d’ora a desiderare per gli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Non aver paura.

SE LA TUA ANIMA HA PROVATO SPAVENTO,  NON ANDARE PIU’ OLTRE

Imparerai che il cammino del Massone è cosparso di difficoltà e di pericoli; tra poco questo ti sarà ripetuto e nello stesso svolgersi dell’Iniziazione te ne renderai conto. Se il tuo animo è pavido sei in tempo a ritirarti.

La forza d’animo è una virtu’ della quale il Massone non può fare a meno.

SE TU PERSEVERI SARAI PURIFICATO DAGLI ELEMENTI, VERRAI FUORI DALL’ABISSO DELLE TENEBRE,VEDRAI LA LUCE.

Gallo

Il Gallo rappresenta emblematicamente il Mercurio ed è visto come l’annunciatore exoterico di quella Luce che il Recipiendario dovrà ricevere.

Vigilanza sulle proprie azioni, Perseveranza nel bene e non nell’ intenzione di proseguire nelle prove della iniziazione.

Rimasto a meditare su quanto gli viene indicato dalle scritture murali, il candidato deve far fede a quanto egli abbia riflettuto e gli è dato il modo di dimostrare la sua buona fede, il suo proposito di trasformarsi in un Iniziato, annientando la sua personalità. Spontaneamente egli consegna i metalli di cui è in possesso al Maestro delle Cerimonie.

(Continua)    

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The Editor, Aldo Reno

di Elio Levi,33° - Estratto di un articolo serializzato nel Periodico Esoterico Conoscenza - Anno XI N.6 , Nov.- Dec.1975